di Benoit Leblond

Dal 8 maggio al 12 maggio, si sono tenute a Strasburgo « les rencontres européennes de Strasbourg. »

Il tema centrale del incontro era la cittadinanza attiva, sotto svariate forme prevalentemente insegnamento informale e partecipativo.

Version finale Rencontres européennes de Strasbourg, resoconto

Un incontro che ha visto partecipare una maggioranza di francesi di cui buona parte erano dello staff più che partecipanti (organizzatore del evento Les Francas), le altre nazioni erano Romania, Portugal, Germania, Paesi Bassi, Pologna, Bulgaria, Italia. Tutti coinvoti con associazioni del settore i cui pubblici erano prevalentemente sui 14-30 anni.

Le modalità di lavoro erano di tipo brain-storming e informale, a gruppo seguendo più o meno le prassi del gopp, alcuni punti più formali sarebbero stati graditi da me, ma sarebbe stato diffiile coprire le attese di tutti i partecipanti. Questi ultimi procuravano anche le proprie buone pratiche, il contenuto del incontro è stato fondamentalmente di mettere in contatto gente di talento molto implicata nei propri territori allo scopo di costituire una rette in grado di applicare degli action project cluster comparativi nei diversi territori europei fondendo, strada facendo ; qualcosa che corrispondi di più alle dimensioni geografiche europee.

Un tempo forte del progetto è l’agorà che si tiene il Giovedi, 9 Maggio

nella prestigiosa Borsa di Strasburgo. Questo è il punto culminante del Forum europeo. E ‘aperto al pubblico, permette di promuovere un progetto caro al cuore della vostra associazione! Ho avuto l’occasione di intrattenermi con Catherine Trautmann, la quale mi ha detto che i fondi stanziati alla Sicilia non erogati per cattivà amministrazione saranno riassegnati al fondo per la stabilità economica, le ho fatto presente che le piccole strutture e ONG locali sono le sole valide strutture alle quali attribuire i fondi, siccome le nostre amministrazioni non sono nemmeno in grado di canalizzare i introiti che vorrebbero anche dirottare.

L’Agorà? Che cos‘è?

Version finale Rencontres européennes de Strasbourg, resoconto

E ‘un tempo-spazio dedicato alla presentazione e a la condivisione di una attività o iniziativa che voi (o la vostra organizzazione) portate avanti intorno alla cittadinanza (europea e non).

Attenzione, non è quello di presentare la vostra organizzazione, ma per promuovere un progetto specifico che darà nuove idee / strumenti di azione e di stimolare il dibattito e la riflessione tra i partecipanti. L’obiettivo del progetto Agorà è quello di dare visibilità alle azioni che si sviluppano. Si tratta di un attività che si svolge con i giovani, azione specifica, progetto educativo riguardo l’Europa, incontro interculturale con dei bambini, un iniziativa di parteipazione alla vità cittadina locale… : una buona pratica. Modestamente, la qualità e l’impatto della mostra fotografica della carovana anti-mafia e il tanto materiale messo a mia disposizione da Lilit hanno permesso di allestire uno stand tra i più belli in grado di restituire le svariate attività svolte dalla nostra frazione dell Arci.

Ho colto l’occasione della mostra per presentare attività specifiche al nostro territorio tra le quali il sostegno al movimento No muos, l’accoglienza della carovana anti-mafia e l’accoglienza e l’orientamento dei migranti, illustrato con le fiacolate per i loro diritti infine le attività svolte nei quartieri. Da valorizzare il ruolo delle immagini che permettono al pubblico di farsi un idea veloce che non richiede una spiegazione o una traduzione.

Siccome i stand erano disposti a binomi, ho avuto la fortuna di trovarmi insieme a Matteo del Arci di Chieti, che lavora come educatore pedagogista a Bologna ed è un elemento abbastanza importante del’Arci di Chieti. In particolare, è emersa la possibilità di un gemellaggio tra il nomuos e i movimenti abruzzesi opposti al annientamento delle riserve naturali conseguente ai progetti di trivelazioni validati da Monti alla vigilia della sua partenza. Ritornerò a parlare di Matteo ulteriormente riguardo i action projects.

Gli altri stand sono state tante opportunità di ispirazione e di sviluppo di idee di attività tra le qualli i giochi sull identà e sulle identità, l’educazione alla cittadinanza attraverso giochi da tavola nei quali si organizzano e si dispongono i quartieri e le istituzioni nelle città, educazione al consumo reponsabile, iniziazione alla filosofia alle elementari! Distribuzione di badges raffiguranti il triangolo rosso dei prigionieri politici nei campi di concentramento. Molti partecipanti lamentano la difficoltà nel lavorare con adolescenti intorno ai 14 anni in particolare con temi responsabilizzanti e diffusi, istituzionali o civici, per cui sembra opportuno mirare a pubblici di età inferiore ai 12 o superiore ai 16 su questa precisa tematica.

Tra gli incontri istituzionali interessanti, Mathieu Kahn Adjoint al sindaco di Strasburgo per la vità associativa, la gioventù e i centri-socio-culturali, alla lotta contro le discriminazione, al’animazione urbana, artefice di un forum della giovinezza destinato a che i giovanni possano esprimere un avviso sui orientamenti della politica urbana, ottenere un voto nei consigli communali che li riguardono, vivere e esperimentare sulla propria pelle la democrazia, lasciandogli perfino l’accesso alla contabilità per controllare ! Interessante la publicità che ricopia l’ionografia di Matrix per evvidenziare uno scontro inevitabile che può finalmente essere agirato nell confrontarsi e parlarne in un senso di uguaglianza.

Dopo tre giorni di dibattiti, laboratori, condivisione delle migliori pratiche e di analisi, i partecipanti sono riusciti a finalizzare gli esperimenti destinati allo studio in situ dell’educazione alla cittadinanza locale e alla cittadinanza europea.

I gruppi sono stati elaborati con una preferenza per il trans-europeismo per dare una reale dimensione europea alla ricerca-azione di uno studio ambizioso e disposto in rette, che intende costituire dei gruppi eterocliti che si dividono le aree di ricerca secondo le action-research seguenti

definite e sviluppate su 24 ore dai partecipanti tramite schede e post-it:

-Cooperazione tra formale e non formale

-Competenze e formazione per animatori e educatori

-Mancanza di conoscenza dell’Unione europea

-Pregiudizio, stereotipi e discriminazioni

-Continuità del progetto e della partecipazione

-I metodi di educazione non formale

Il meglio della mia attenzione si è portato su « Mancanza di conoscenza dell’Unione europea » conformamente all interesse che avevo manifestato per partecipare alle rencontres, cioè il fatto che faccio il project manager in un progetto del programma european citizenship 2013, azione 1 misura 2,1 che però non si fa con l’Arci. Con questo gruppo sono stato abbastanza fortunato perché le competenze dei partecipanti si completano perfettamente, siamo infatti un adetta stampa communicazione e relazioni internazionali di Enna, una francese specializzata nell applicazione dei protocoli di action research e di ricerche applicate, uno studente e una studentessa che seguono un corso di scienze politiche sulle istituzioni europee, infine, io che faccio da project manager e da coordinatore, ed eventualmente da interprete per i incontri di personna, la lingua di lavoro è il francese, seconda lingua inglese.

In seconda parte, la mia attenzione si è portata su Competenze e formazione per animatori e educatori che coinvolge l’italiano Matteo di Arci Chieti, insieme ad una maggioranza di francesi dei Francas di tre diverse frazioni sono in 5, due portughesi e e un rumeno. Pur non avendo avuto tanta possibilità di esaminare il loro progetto, sono a disposizione per aggiornamenti sullo stato del action, mantenendo il contatto con Matteo al quale ho accenato che Arci Catania potrebbe volersi inserire nel progetto.

« Non c’è dubbio che le ipotesi saranno esaminate con attenzione e possibili risposte testati e analizzati! I gruppi di lavoro sono a seguire da vicino! »

Scommetiamo insieme ai Francas sulle capacità a seguire, communicare e esperimentare in modo concertato scoprendo i metodi e le prassi necessarie per poter mettere in atto la programmazione, la coordinazione, la concertazione e il rispetto di scadenze per attori di diverse lingue e culture già questo è dare una dimensione europea alla cittadinanza. Non sarà sempre facile, essi sono infatti impegnatissimi in svarriate attività, la cui precarità e spesso poca retribuizione non consentono un assiduità sempre adeguata. Facciamo del nostro meglio con spirito positivo.