Dove eravate?

Il Training course “Supervolunteer – intercultural voluntary mission Training course” si è svolto a Catania, in Sicilia, nel giugno dell’anno scorso nella cittadina etnea di Nicolosi alle pendici dell’Etna. Siamo stati tutti ospiti dell’Arci Catania, di cui sono membro, associazione molto attiva in ambito locale e soprattutto nel campo della formazione linguistica e dell’integrazione degli immigranti con la comunità locale.

Chi ha partecipato al seminario?

Al training hanno partecipato una ventina di giovani di diversa nazionalità provenienti da Italia, Portogallo, Moldavia, Polonia, ….

Tutti i partners coinvolti sono associazioni attive nel campo della mobilità giovanile, nella protezione ambientale e della promozione della cittadinanza attiva e partecipata.

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Qual era il tema del seminario?

Focus del training è stato il concetto di volontariato internazionale, durante i sette giorni di attività abbiamo avuto la possibilità di analizzare il concetto in oggetto, di confrontarci sul suo significato fino ad arrivare ad una comune definizione del “volontario europeo”. Durante il training abbiamo anche preso contatto con la comunità locale di Nicolosi con la quale abbiamo avuto modo di confrontarci in merito al significato ed al valore che essi attribuiscono alle attività di volontariato nelle sue più varie forme.

Che metodologie avete utilizzato?

Le metodologie e le tecniche di apprendimento impiegate sono state quelle tipiche dell’educazione non-formale quali giochi di ruolo, dibattiti, gruppi di riflessione e contatti con le comunità locali, grazie alle quali abbiamo potuto approfondire ed analizzare il concetto di volontariato internazionale.

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Quali prospettive future?

Il training course che ho frequentato è stato molto importante per me in quanto è stata la mia prima esperienza nell’ambito di YiA ed in quanto mi ha dato le motivazioni giuste per continuare ad impegnarmi in modo attivo nel terzo settore.